Mirando 'l sol ch'in croce il Re sereno
di lagrime per doglia il viso bagna,
mentre dal cor lo spirto si scompagna,
spirto senza diffetto alcun terreno,
per destar tutto 'l mondo, d'error pieno,
ove l'uom cieco tesse opra di Aragna,
come colui che per dolor si lagna,
a' suoi lucenti raggi pone il freno.
E gli altri corpi ancor semplici e misti
paiono che di duol sian fiamme accese
ne la ria morte del Signor felice.
Ma l'uomo ingrato pien di pensier tristi,
perché non pensa quelle ardite imprese,
non sente il frutto di cotal radice.