Più volte già dal tuo sembiante umano,
Vergine, ho preso sì fideli scorte,
che le mie voglie son fatte sì accorte,
c'hanno il camin al ciel spedito e piano.
Ma perché spesso nasce un penser vano,
per cui Satan m'incalza a cangiar sorte,
tal ch'io trabocchi ne l'eterna morte,
sia presta a mio soccorso ognior tua mano.
Oh s'io da te potesse tal parola
aver che da me stesso fosse intesa,
non più mi troverei tremante e fioco.
Pur prego che mi tenghi l'alma accesa
d'amor, che i cor felicemente invola,
e tienli in fiamme di celeste foco.