Io mi rivolgo indietro a ciascun passo,
tanto è 'l timor ch'a mezzo il cor i' porto,
veggendo qui esser vano ogni conforto
ch'aver mai possa lo mio spirto lasso.
Poi ripensando al ben che spesso io lasso
al molto mio sperar e viver corto,
mi trovo tutto sbigottito e smorto
e gli occhi in terra lagrimando abbasso.
Quinci pavento quegli estremi pianti
e 'l foco eterno da cui le mie membra
fa', per pietà, Signor, che sian lontane.
Del sangue per me sparso or ti rimembra,
soccorri e fa' ch'i' sia degli tuo' amanti
sciolti da tutte qualitati umane.