Ov'è ch'io posi gli occhi lassi? O giri
la mente e l'appetito che la spinge?
Là sol dove pietà forma e depinge
l'imagin sua, e move i buon desiri,
a l'arbor, dico, quel che fa ch'io spiri
là dove amor e carità ci stringe,
là dove il Salvator sue voci impinge
al cor, e ci fa trar santi sospiri.
Ohimè, Signor, e che pene son quelle
che per noi porti? Certo al mondo sole,
mai non vedute più sotto le stelle.
Né più s'udiron sì dolci parole,
né spirto da fattezze così belle
giamai più vide uscire il nostro sole.