Quella ch'in terra angelici costumi
e bellezze scoperse al mondo sole,
oh quanto mesta a la croce si dole,
che paiono i splendor conversi in fumi.
Io veggio lagrimar que' duo bei lumi,
c'han fatto mille volte invidia al sole,
e odo, sospirando, dir parole,
che farian gir i monti e stare i fiumi.
Amor, senno, valor, pietate e doglia
fanno piangendo amabile concento,
più d'ogni altro ch'al mondo udir si soglia.
E veggo il cor materno al figlio intento
non come polve in terra o in ramo foglia,
ma come scoglio in mar e torre al vento.