Questa sì orribil fera e rabid'orsa,
morte, che inopinata spesso viene,
tutto ciò che nel mondo avem di spene,
in dubbio pone e ogni stato inforsa.
Questa d'ogni pensier al fin ci smorsa,
e implacabil suo rigor mantiene
quando al cor tristo occulta infra le vene,
terminando di vita il corso, è corsa.
E spesso, ch'a ferir non è mai stanca,
però che lunga età non può soffrire,
occide ancor cui pelo non imbianca.
Poi dunque che debbiam tutti finire,
e che la vita d'ora in ora manca,
stiam preparati a far un bel morire.