O d'ardente virtute ornata e calda
Vergine, per cui tante carte io vergo,
o sol d'ogni onestate intero albergo,
torre in alto valor fondata e salda,
o più bella di rose, in dolce falda
di una neve sparse, per cui tergo
le macchie di mie colpe, e movo ed ergo
al cielo il cor, che nel tuo amor si scalda,
perché son le tue lode pur intese
oltra l'ultima Thile, Gange e Battro,
la Tana, il Nilo, Altlante, Olimpo e Calpe,
ti benedico ogniora in tutt'e quattro
parti del mondo, e per ogni paese
che sia nel mar, in terra, in piano, in alpe.