Quando 'l sol posto in cancro occide l'erba,
l'uomo non sente il freddo al ghiaccio e neve,
né quando in capricorno il carro leve
quel mena, sente il caldo, che lo serba.
Così ne la fortuna alta e superba
l'uom non conosce il miser stato e greve,
né vede di sua vita il corso breve,
e come ogniora corre a more acerba.
Onde ciò avien, che nel profondo abisso
non pochi vanno per la via palustre,
lo spirto avendo ai vaghi sensi affisso.
Perciò ne l'umil, più ch'in stato illustre,
viver mi voglio, come già son visso,
tutto il mio tempo, e non un sol trilustre.