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1480–1547

108 (RVF 139)

Girolamo Malipiero

Quanto più desiose l'ali spando verso di voi, del ciel o schiera amica, tanto più il mio volar con visco intrica il gran nemico, e gir mi face errando.

Pur quanto più constante io gitto e mando i miei sospiri a quella patria aprica, tanto men l'alma in terra mi s'implica, che va, qual Progne, afflitta lagrimando.

Ma senza te, o Signor, non può esser dritto il mio camin, però fa' ch'io sia scorto per te in Ierusalem fuori d'Egitto. Non trovo in altra parte alcun conforto

in tutto 'l tempo a me dal ciel prescritto, ch'ogni piacer pel suo girar fa corto.

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