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1480–1547

101 (RVF 131)

Girolamo Malipiero

Io canterei d'amor sì novamente, ch'al sommo cielo il dì mille sospiri trarrei dal petto e mille altri desiri raccenderei ne la gelata mente.

Vedrei lo spirto mio cangiar sovente gli affetti vani, e per pietosi giri estender sue vertù senza martiri, sì come quel che di suo error si pente.

Non più rose vermiglie infra la neve qui cercherei, né argento, oro e avorio, ma 'l ben, che sempre in ciel si specchia e guarda, se l'alto Creator nel mio cor breve

venisse, e io potesse dir: mi glorio, Signor, che più la grazia tua non tarda.

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