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1612–1644

Untitled

Girolamo Fontanella

La bella bruna Zingaretta d'amore, Come bruna tu sei? Forse il bruno colore

Viene dal fumo de' sospiri miei? O di bruno color vestita vai, Perché al morto mio cor l'esequie fai? O forse il sole ardente,

Ch'esce dagli occhi tuoi, È stato sì possente, Ad imbrunir le tue bellezze poi? O rubasti a la notte il fosco velo,

Per ricoprir del tuo bel volto il cielo? O vuoi parer tu bruna, Per somigliar l'eclissi Del Sole e de la Luna,

E per pietà del mio dolor t'eclissi? O bruna sei, perché, crudele e ria, Mostri nel bruno tuo la morte mia? Nel bruno ch'in te accolse

La maestra Natura Altro mostrar non volse Ch'è più bella tra l'ombre alma pittura, E dinotar che negli aerei campi

Da la nuvola bruna escono i lampi. Certo sei tu la Notte, Ch'esce bruna ma bella Da le cimerie grotte,

E porta seco ogni ridente stella. Ma se Notte sei tu, prima ch'io mora, Fammi goder del tuo bel corso un'ora.

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