O sospiro gentile, Vaporetto d'amore, Spiritello sottile, Cittadino de l'aria, aura del core,
Vivo seme d'ardor, fiato leggiero, Che sollevi la speme, alzi il pensiero. Hai soave l'entrata, Et amara l'uscita
Per la porta infocata Onde ha l'alma anelante aura di vita: Nasci e mori in un punto, e mentre nasci, Per poi breve morir, d'aria ti pasci.
Tu sei l'eco sonante De la querula mente, Che con voce anelante, Senza lingua favelli, ombra dolente;
Tu la musica tromba, ond'io senz'armi A battaglia d'amor sento sfidarmi. Tu con tepida chiave Apri l'uscio del petto,
Et a l'aria soave Dai legami del duol sciogli l'affetto; E rompendo il silenzio in flebil suono, Fra le nubi del cor produci un tuono.
Tu invisibile alato Movi il fervido volo, E con tremolo fiato Lusingando il desio, dai requie al duolo;
E ministro d'amor, caldo et accenso, Ne l'esequie d'un cor spargi l'incenso. Tu qual mantice vago, Nel calor di Natura
Vai con alito vago Ravvivando la vita entro l'arsura; E rendendo di pianto umidi i lumi, De l'incendio d'amor palesi i fumi.
Zefiretto giocondo, Refrigerio agli ardori, Venticello fecondo, Nato d'aria minuta in mezzo i cori,
Languidetto canor, flebil concento, Numeroso passaggio, alto lamento. Or confuso fra' denti Mormorando sommesso,
Ti disperdi fra i venti, E di singhiozzi un mormorio fai spesso; Or sui labbri raccolto esci indistinto, E vieni fuor, pria che distinto, estinto.
Or qual fulmine scoppi Con focoso baleno; Or t'accogli et aggroppi, E torni indietro a rimbombar nel seno;
E d'angoscia talor grave prodotto, Tra le fauci ristretto, esci interrotto. Or con empito uscendo, La parola accompagni;
Or la voce rompendo Per la via de la gola, egro ti lagni; Or tremante vacilli, or muto un poco, Esci in aura disciolto, ardente e roco.
Or l'ambrosia amorosa Vai cogliendo dai baci, Ch'una bocca di rosa Ne' miei labbri a stampar viene tenaci,
E di brine soavi umido e infuso, Mescolato fra' baci esci confuso. O sospiro, o respiro De' miei spirti anelanti,
Per te vivo e respiro Fra le tempeste de' miei lunghi pianti; Or pria che resti entro il mio duolo assorto, Tu, bel vento d'amor, menami in porto.
Cookies on Poetry Cove