Skip to content
1612–1644

Al pensiero

Girolamo Fontanella

Occhio interno de l'alma, Che non mirato miri, E senza moto aver, ti movi e giri, E con vista lincea, dove risplendi,

L'invisibile ancor visibil rendi. Nasci a pena concetto, E cresciuto in un punto, Partorisci il desio, con cui vai giunto;

E volando senz'ali, in spazio poco, Senza loco mutar, scorri ogni loco. Precorrendo la voce, Con efficaci segni

L'usanza altrui del ragionare insegni, E scorgendo la man con muti detti, Fra caratteri in carte apri i concetti. Dal giudizio profondo,

Qual da cupo recesso, Sopra l'ali del senno ergi te stesso. Et a l'alta ragion, di cui sei duce, Fra le tenebre ancor mostri la luce.

Fabbro d'alte chimere, Senza base o sostegno Edifici stupendi alzi a l'ingegno. E mirabil ne l'opre entro la mente,

In fare il tutto hai per materia il niente. Faticoso ne l'ozio Il discorso aguzzando, Da terra al ciel vai l'intelletto alzando,

E a contemplar quanto ha Natura ascoso, Penetrando furtivo, entri bramoso. Invisibil tesoro Sopra ogn'altro pregiato

Stai ne l'arca del cor chiuso e celato. E nel ciel de la mente accesa e bella, Or sembri fissa et or vagante stella. Fai vicino il distante,

Fai presente il futuro, L'ombre estinte ravvivi entro l'oscuro. E nel ben, che vietato altrui dispensi, Con tue frodi ingegnose inganni i sensi.

Repentino discorso, Mentre libero vai, Prescritta meta al tuo vagar non hai. Né stanchezza t'affrena o rende manco,

Ma sormonti nel ciel spedito e franco. Lusinghiero fallace, Or sereni et alletti, Or conturbi e contristi i propri affetti.

E ne l'antro del cor sembrando un'Eco, Parli muto, odi sordo, e vedi cieco. Or qual torto Meandro, Fra' tuoi dubbi successi,

A te medesmo un laberinto intessi; Or qual serico verme, onde t'involi, Dal tuo carcer natio libero voli. Or cadendo risorgi

Meraviglioso al mondo, Et or cadi sorgendo Anteo secondo, E qual Idra novella altrui molesta, Pullulando recciso, ergi la testa.

Or focoso guerriero, Con orgogliosi fasti, Senz'offender altrui pugni e contrasti, E, innocente omicida, armato inerme,

Mostri saldo valor con forze inferme. Scopri a l'egro assetato Il zampillante rivo, Con soave cader limpido e vivo,

Racconsoli gli amanti, e 'l bel che furi, Su la tela del cor pingi e figuri. Grazioso pittore Con industria gentile

Dipingi in mezzo al verno aria d'aprile; E con erbette imaginate e finte, Mille forme diverse apri dipinte. Rendi sazio il digiuno,

E liberale amico, Fai ne la povertà ricco il mendico. Ogni cosa prometti e, mentre fingi, Tutto vuoi, molto abbracci, e nulla stringi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Al pensiero · Girolamo Fontanella · Poetry Cove