Animato oriuolo,
Che de l'ore correnti
Con vivi moti d'allegrezza ardenti,
Distingui il corso et antivedi il volo;
E scotendo le penne entro il tuo nido,
L'alta squilla sonar fai del tuo grido.
Indovin di Natura,
Che 'l corso de le stelle
Conoscer sai senz'osservar mai quelle,
E nel silenzio de la notte oscura
Vigilante custode il canto alzando,
Dai, nemico de l'ozio, al sonno bando.
Precursor de la luce,
Che mentre il canto desti,
La venuta del sol veloce appresti,
E qual famoso e trionfante duce,
Di sprone armato e di cimiero adorno,
Viva tromba sonando, incontri il giorno.
Re magnanimo e bello,
Che di purpurea cresta,
Sparsa in piccioli merli, orni la testa;
E qual pennuto semideo novello,
Giostrando invitto in sul corsier de l'ali,
Con rostro acuto il tuo nemico assali.
Fra' domestici alati,
Baldanzoso guerriero,
Ben hai dovuto e meritato impero,
Che mentre avvampi ne' tuoi lumi irati,
E ne' tuoi gridi generoso tuoni,
Il gran re de le fere in fuga poni.