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1612–1644

A Posilipo

Girolamo Fontanella

Paradiso del mare, Vaga reggia d'amor, trono d'aprile, Pausilippo gentile, Che stendendo sul lito ombre gioconde,

Incoroni le piagge, abbracci l'onde. In te placida vola, Refrigerio di vita, aura novella, Aura tremola e bella,

Che sgombrando dal cor l'ombre e i martiri, I sospiri d'amor cangia in respiri. Sacro albergo a le Muse, Odi mille intonar dolci istrumenti,

Concertati concenti, Che sopra un legno di bandiere adorno, Le Sirene, ch'hai tu, sfidano intorno. Mille navi dipinte,

Ch'hanno prore d'argento e poppe d'oro, Ricche d'alto lavoro Ti corteggiano intorno, onde in vederle, Ne le spume che fai, produci perle.

Hai di ricchi edifici Prove illustri de l'arte alteri fregi; In te vengono i regi, Et a stanzar ne le tue rive belle

Scenderiano gli dei sin da le stelle. Sei di Flora e di Teti Grazioso ricetto, altero nido; E sul colle e sul lido,

Con soavi armonie, pari e concordi, Le sirene e gli augelli insieme accordi. In te l'alga è smeraldo, Bianca perla la spuma, argento l'onda,

Bel cristallo la sponda, Vaga stella ogni fior pura e serena, Gemma fina la conca, oro l'arena. In quest'antri, in quest'ombre

Spesso il tenero Amor giunge danzando; In quest'alghe posando Baldanzosa nel cor, lieta nel viso, Chiama Cerere e Bacco il canto e 'l riso.

A delizie sì belle, A sì dolci armonie, ch'in te son mosse, Qui se muto non fosse, Quando sopra de l'onde ergesi et esce,

Parlarebbe d'amor lo scoglio e 'l pesce. Salta il curvo delfino Con la coda forcuta entro i cristalli; I suoi guizzi son balli;

E sì attento l'orecchio in te ripone, Ch'a la musica tua lascia Arione. Qui non morono i cigni, Come in riva del Po sovente avviene;

Qui le belle sirene Con melodia, ch'è di dolcezza ordita, Danno in vece di morte altrui la vita. O bel monte fra' monti,

Per delizia de' sensi a noi risorto; Tu, pacifico porto D'ogni mesto pensier, d'ogn'alma errante, Porti pace al nocchier, requie a l'amante.

Grazioso il Tirreno, Con la bocca de l'onde il piè ti baci, In quest'acque vivaci, Ove danzano ognor Ninfe e Tritoni,

Mentre fiori li dai, perle ti doni.

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