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1814–1884

XXXVIII

Giovanni Prati

Eccoti di Merlin l´arca vermiglia: chiedi ´l futuro dì, se te ne cale. I´ so che il saper troppo in terra è male, e ciò del dimandar mi disconsiglia.

A quel ch´avviene i´ so che s´assimiglia quel ch´avverrà: né preconoscer vale ad evitar. Fortuna orba ci piglia in crudel signoria dal dì natale.

L´oggi e l´ier che già sai tollera in pace: né raffrettar del tuo dimàn l´acquisto, cui non saputo la speranza infiora. Chi troppo sa, nell´ampio mondo giace

nudo di desiderio. Il dì men tristo è pur sempre, cred´io, quel che s´ignora.

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