Eccoti di Merlin l´arca vermiglia:
chiedi ´l futuro dì, se te ne cale.
I´ so che il saper troppo in terra è male,
e ciò del dimandar mi disconsiglia.
A quel ch´avviene i´ so che s´assimiglia
quel ch´avverrà: né preconoscer vale
ad evitar. Fortuna orba ci piglia
in crudel signoria dal dì natale.
L´oggi e l´ier che già sai tollera in pace:
né raffrettar del tuo dimàn l´acquisto,
cui non saputo la speranza infiora.
Chi troppo sa, nell´ampio mondo giace
nudo di desiderio. Il dì men tristo
è pur sempre, cred´io, quel che s´ignora.