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1814–1884

XXXVI

Giovanni Prati

Quand´ombra, e vo soletto, e via mi passa fra cappe bianche sui crocicchi un morto, movo il piè sconsolato, e a testa bassa dagli amari pensier vinto è il diporto.

E una nova sequenza e un´altra cassa in capo ad altra via veggio di corto, e vo sclamando: — Ahi, come nuda e lassa nostra povera vela entra nel porto! —

Sparge intanto la luna i puri argenti pei clivi d´Arno, e solitaria pende di San Miniato su la trista china. Garrulo si protrae per le frequenti

piazze il susurro: e l´anima riprende la sua tacita via di pellegrina.

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