Salda cosa non è sotto la luna
che non dilegui. Come corte l´ali
avete, o vane borie de´ mortali,
Sotto lo cieco imperio di fortuna!
Tutte il tempo vi sperpera: sol una
cosa resiste a´ suoi nefandi strali;
e, più ch´è cinta di miserie e mali,
ferocemente in sé più si rauna.
I´ vo dir la magnanima costanza,
che trae l´Olimpo, e qualche volta, ahi dira!
sa far de´ numi e dell´età vendetta.
Poco ad anima forte è mutar stanza,
quando nulla quaggiù le placa l´ira,
e più d´un nel romito Orco l´aspetta.