Un vento nero, vestito di morte,
un vento nero mi spira d´intorno,
e mi contrista ogni ameno soggiorno,
e più lo fuggo, m´incalza più forte.
De l´ore liete, che fûr le più corte,
quel vento nero mi sbarra il ritorno;
né mai si cheta per lume di giorno,
anzi ogni notte mi picchia a le porte.
Ed una notte (deh! questo si faccia)
rotti i serrami, entrerà discortese
quel vento nero per darmi paura.
Ma gli dirò con aperte le braccia:
— Eccomi pronto a mutar di paese:
portami, o vento, a la mia sepoltura. —