Picciolette farfalle vagabonde,
che d´iridi il sol veste e l´aer pigne,
or da sopra le siepi, or presso l´onde,
or dove l´erba in fior tutta si tigne;
voi nulla ingrata servitù costrigne:
voi nulla asperità fa men gioconde:
sino il cieco desio, che vi sospigne,
vi mena a morte e l´ora vi nasconde.
Picciolette farfalle, oh fosser pari
a vostra cecitate i pensier miei,
ché sì non pungerien lunghi né amari!
Anzi, a l´ultimo dì, gli addormirei
fra le ondicelle e i fior che mi fûr cari,
polve ignorata agli uomini e agli dèi.