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1814–1884

XXVII

Giovanni Prati

Con ciò sia cosa che quel che si mira, quel che si pensa e quel che si figura non è che un´ombra che gira e rigira, rosea talvolta e il più sovente oscura;

e l´amor nostro e la speranza e l´ira passa col vento, e più che un fior non dura; e quest´uom che s´allegra o si martira, sua saldezza non ha che in conghiettura;

con ciò sia cosa che, fatta ogni prova ed ogni conto, del veder la vita il sognarla dormendo a me più giova: dormiam. L´altre bugie togliermi ponno

la virtù del patirle; alta, infinita e senza insidie è la bugia del sonno.

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