Vaghi numi d´Olimpo, il vostro esiglio
ha decretato, anzi la morte vostra,
questo moderno Prometèo, che mostra
ancor la piaga del divino artiglio.
Vinte le funi e la petrosa chiostra,
e dal proprio dolor preso consiglio,
vuol regnar solo de la terra il figlio,
e, irrisi i cieli, a nessun dio si prostra.
Perciò con l´ira del nefando ingegno
occupa il mondo; e, se talor ricorda,
vaghi numi d´Olimpo, il vostro regno,
è per mostrarvi, indomito nemico,
il falco ucciso, la spezzata corda,
e in volto i lampi de lo sdegno antico.