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1814–1884

XXIX

Giovanni Prati

E se un giorno avverrà che alquante carte, vergate come amor dentro mi detta, guidino il pellegrin là dove l´arte me visitò sì casta e sì soletta,

vedrà raccôrsi in povertà negletta la mia Dasindo fra campagne sparte; vedrà la casa ove nessun m´aspetta, e trascorse di me la miglior parte.

Un balconcel di larice a man manca trema ai colpi del vento. Ivi è la cella dove la musa mi sedea compagna. Entri, e vedrà su la parete bianca

qualche verso di me. La rondinella oggi mi cerca, e a quel balcon si lagna.

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