Credi, povero pazzo, a la lusinga
de´ tuoi verd´anni, e nella vita arriva;
né assai maravigliar s´altri dipinga
un averno, e un olimpo altri descriva.
Per te la prova; e, se pietà guardinga
t´abbia in presidio, i due pittor tu schiva,
perché né troppe larve uno a te finga,
né di troppe, per l´altro, orbo tu viva.
Ma i tuoi verd´anni non chiamarli indietro,
povero pazzo: ché puot´esser grave
forse ad essi ´l ritorno e a te la vista.
Prendi quel che t´è dato. È fior di vetro
nostra vita mortal quand´è soave;
ed or pensa che sia quand´ella è trista.