Skip to content
1814–1884

XLVIII

Giovanni Prati

Quando la sera, senz´ala di vento, per la tacita selva si diffonde lieve un bisbiglio, e par sott´ogni fronde essere ascosa un´anima in lamento,

i´ me ne vo solingo e a passo lento per quel rumor che viene i´ non so donde; e ciò ch´ei mi palesa o mi nasconde, somiglia a ciò che di più arcano io sento.

L´ombra, il tempo infinito e i suoi misteri, con l´amore e il dolor di ciò che sparve, odo tutto nel suon di quelle foglie. E continuo a formar passi e pensieri;

e questo mondo, foss´ei pur di larve, per poco a l´altro, ch´è peggior, mi toglie.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLVIII · Giovanni Prati · Poetry Cove