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1814–1884

XLIX

Giovanni Prati

Fisico arguto, hai tu radica o foglia per salvar me da le incresciose forme, che m´investon talor l´atrio e la soglia, pace togliendo al mio pensier che dorme?

I morti intorno a me sfilano a torme; veggio strane figure in strana spoglia; odo strane favelle; e invesco l´orme nel bieco mondo che da me germoglia.

Simulacri di sfingi, ombre di belve mi contendono i varchi; ed io fo guerra con fochi e torri ed incantate selve. E nella luna, per fuggir, m´avvento,

o a vol mi lancio su la madre terra: ma sempre meco i miei fantasmi io sento.

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