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1814–1884

XLIV

Giovanni Prati

Il bronzo squilla; e tu da l´acque sante ritorni, o bimbo, a la fiorita cuna. Il bronzo squilla; e tu la gemma ad una porgi su l´ara, glorioso amante.

Il bronzo squilla; e con l´alato istante giunge il dolor che la tua casa abbruna Il bronzo squilla; e la crudel fortuna già sta sopra al colono e al navigante.

Nembi e vulcani van per ogni villa; dal simposio ridente al cimitero passan l´ebbre falangi; e il bronzo squilla. Ah! quand´io senta i tocchi ultimi suoi.

o cari morti, ai cieli novi, io spero, trasfigurato salirò con voi.

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