Rosee nuvole van, senza mai posa,
pei turchini del ciel, quando, o mia bella,
voi movete, per l´erba rugiadosa,
piè di sacerdotessa, occhio di stella.
Più profonda armonia, grazia più snella
par che tosto da voi prenda ogni cosa,
e una soave d´angeli favella
piova da quelle nuvole di rosa.
Par che vi cresca un fior sotto ogni passo;
par che ad ogni respiro un´aura nova
vi vegna a carezzar, dolce mia dama.
E ogni tronco, ogni sterpo ed ogni sasso,
col nome che più dolce si ritrova
nel greco cielo, Poesia vi chiama.