Chiusa è la stanza; il lumicino è spento
tacita è l´ombra; e qui pensoso io giaccio.
L´andar dell´oriuolo, altro non sento;
e cadrò presto a´ vani sogni in braccio.
Saprà darmi letizia o turbamento
il fantastico mondo, a cui m´affaccio?
e il cardellino o la procella o il vento
mi solverà da l´incantato laccio?
Vedrò il domani e i miei? vedrò la stanza
rivisitata da l´ambrosia luce?
Vegli su me la carità de´ numi.
Sebben, dolce sarebbe oltr´ogni usanza,
dentro un sogno d´amor che al ciel conduce,
chiudere al tempo e non aprir più i lumi.