Nel modo malinconico o ridente
del mio pensier non entri anima viva!
N´ho assai di questa razza intellettiva
c´ha lupo o scimia per gentil parente.
Or mi piace albergar dentro la mente
l´ombra, il tenero fior, la verde riva,
la rugiadosa stella e l´aura diva
che uscir dai mirti del Peneo si sente.
Aura, che scherzi, e già fu meglio un giorno
ne´ miei capelli, e d´un ambrosio spiro
mi rivesti il pensier più disadorno;
aura, con me rimani, e tragga il vento
della fortuna ogn´altra cosa in giro.
A me basta il mio riso e il mio lamento.