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1814–1884

XCIV

Giovanni Prati

Calan da olimpo le grandi ombre; è spento il color delle cose in questa landa; senza profumo il fior, senz´ala il vento; sol per tetti le strigi escono a randa.

O Notte, o del mio nido ospite blanda, con che soave voluttà ti sento; e, levato un sorriso a chi ti manda, nelle dive tue braccia i´ m´addormento!

O fantastica Notte, o Notte, madre delle tristi parvenze e delle care, teco nel tuo profondo aere m´invola! E ameni spettri e fantasie leggiadre

semina nel mio cor. Molte ed amare compagne tue compenserai tu sola.

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XCIV · Giovanni Prati · Poetry Cove