Perché, pari al giudeo, sempre cammina,
sempre, per greppi ignudi o piagge in fiore,
e il breve tempo a logorar s´ostina
questo dotto pensier che invecchia e muore?
E se a l´anima lieta e pellegrina
par celeste scoperta un fil d´amore,
perché, men cauta, sul pensier si china
a macularsi in cenere e dolore?...
Ah! se tu davi a me l´anima sola
senza il duro pensier, madre soave,
teco mi loderei del nascimento.
Ed invece m´affanna il dì che vola;
m´affanna il cielo e il mondo. Era men grave
nascer foglia di rosa, in preda al vento.