Skip to content
1814–1884

X

Giovanni Prati

Messer Giannozzo, come un´ombra passa la figura del mondo; e noi sani vòlti verso quell´ora, che, sonando, squassa non pure il nostro, ma l´ardir di molti;

e poco approda su la fronte lassa portar rami di lauro in Ascra còlti: sotto poca erba in un´angusta cassa pur quei fregi superbi andran sepolti.

Né, come il fior che cade a mattutino, sotto la falce del villan mietuto, le corone dei re si salveranno. Messer mio caro, un rigido destino

preme ogni cosa. Ond´io pensoso e muto guardo al nulla che resta e ai dì che vanno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
X · Giovanni Prati · Poetry Cove