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1814–1884

VIII

Giovanni Prati

Come per gioco d´incantati vetri nel luminoso circolo una strana vede passar succession di spetri il parvolo, e di là non s´allontana

sin che tutti i sembianti, ameni o tetri, non sien trascorsi; e alla parete vana pur fisa il cupid´occhio, e par che impètri riveder tuttavia l´opera arcana;

e, tornato col babbo o la nutrice, pur sospirando, nelle chete soglie, ai fratellini il suo pensier ridice: così fa l´uom d´ogni beato errore,

fanciullo anch´ei, che mal se ne distoglie, e, in altrui raccontarlo, invecchia e muore.

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