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1814–1884

V

Giovanni Prati

Io lascio i versi miei dalla finestra volar, come una schiera d´augelletti; e quai fuggon da manca, e quai da destra, ciel turchino occupando, arbori e tetti:

ma, per landa fiorita o per silvestra, caso li tragga o novità li alletti, c´è sempre una gentil che li ammaestra, quella donna gentil che li ha concetti.

Natura madre, aiuta i vagabondi, che, seminati al clivo o a la pianura, cantan sui davanzali e per le frondi. E se, gelida e sorda al dolce grido,

passa la gente nova e non li cura, deh! rimenali, o madre, al primo nido.

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