Impregnato d´umor, visita un vento
le montagne crinite, i mari arcani,
gli aperti campi, il ciel, gli aditi umani,
ogni cosa ch´è germe a nascimento.
Corre intensa la vita; un turbamento
dolce gli astri possiede; e nelle immani
cavature terrestri ancho i titani
di grand´erbe e di fiori han vestimento.
Questa febbre d´amor, che nel profondo
agita la natura, e fa materno
ad ogni punto e in ogni parte il mondo;
questa febbre d´amor vestirà l´ossa
fin dell´ultima morte. Ah, non eterno
esser debbe il mio sogno in poca fossa!