Sui mari, su le verdi isole e i porti,
su le terre che april ci rinnovella,
su l´alpi eccelse, in ogni fior degli orti,
e de´ cieli ridenti in ogni stella,
Luce, t´adoro, ossia che a la mia cella,
la diva notte o il roseo dì tu porti:
Luce, t´adoro, così grande e bella
su l´are ai vivi e su le tombe ai morti.
Certo le sette gemme hai tu nel volto;
ma, per ciò che sarai, son troppo scarsi
nostr´intelletti, e il vel dell´ombre è molto.
Però un giorno verrà che gli occhi miei,
nel glorioso lor trasfigurarsi,
sentiran ciò che fosti e ciò che sei.