Al fantolino, più che pèsca o mela,
piace il casotto degl´incanti, dove
un picciol mondo di figure nòve
al suo cupido e fermo occhio si svela;
né sa che dietro la dipinta tela
per fili arcani un giocolier le move,
e crede vero il finto, e in quelle prove,
in quegli atti, in que´ volti avvampa e gela.
Grandeggia quindi il fantolin con l´ora;
e nel mondo degli uomini s´aggira,
e crede vero ciò ch´è finto ancora.
Uom poi diventa, e si travaglia e stanca
pur dietro a sogni; e il dì che l´ombra ei mira
del Ver, spia sul quadrante, e il tempo manca.