Sii poeta o pittor, sofo o guerriero,
e, superando il tempo e la fortuna,
stampa te stesso nell´altrui pensiero,
e il tuo nome fa illustre e la tua cuna:
che ti varrà? Non serberai pur una
delle rose concesse al tuo crin nero:
t´incalza il tempo, e su l´aiuola bruna
cresce fra tanto il fior del cimitero!
Di tutti essendo, in aureo lacunare,
non sarai di nessuno. Oh, più felice
chi oscuro arriva e se ne parte oscuro!
Avrà lacrime e lodi in picciol lare:
né poi l´ultimo Tempo a noi ben dice
se il riposo de´ grandi è più securo.