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1814–1884

LXXII

Giovanni Prati

Sii poeta o pittor, sofo o guerriero, e, superando il tempo e la fortuna, stampa te stesso nell´altrui pensiero, e il tuo nome fa illustre e la tua cuna:

che ti varrà? Non serberai pur una delle rose concesse al tuo crin nero: t´incalza il tempo, e su l´aiuola bruna cresce fra tanto il fior del cimitero!

Di tutti essendo, in aureo lacunare, non sarai di nessuno. Oh, più felice chi oscuro arriva e se ne parte oscuro! Avrà lacrime e lodi in picciol lare:

né poi l´ultimo Tempo a noi ben dice se il riposo de´ grandi è più securo.

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