Da ignota patria e da parenti ignoti
costui procede; e, come passa appena
su le ceneri d´Argo e di Micena,
sorgono i re dell´Asia e i sacerdoti.
Sorgono; e il dado è tratto, e nell´arena
scendono a torme i dorici nipoti;
e su l´are agli dèi lacrime e voti
spargerà indarno la fatal Lacena.
Ilio è in faville, è spento Ettore, è doma
la gran Dardania; a l´ardua Itaca Ulisse
riede, e nel cor d´Enea s´agita Roma.
E già nel Lazio la frigia aquila romba;
e, arcano augurio a le seconde risse,
squilla sul Celio la meonia tromba.