Questo divo Pensier, che in mille forme,
sotto stella qual sia, ride e sospira,
e sin dell´uom che irrequieto dorme
nei bizzarri fantasmi delira;
questo compagno, che mi vien su l´orme
ovunque il tedio od il dolor m´aggira,
e con soavi inusitate norme
spesso diventa un´armonia di lira;
questo divo Pensier, che, come il sole,
penetra l´universo e un raggio avventa
su le tacite vie dell´infinito:
questi è un superbo prigionier, cui dole
trar quaggiù la catena. E mi sgomenta
la sua luce talvolta e il suo ruggito.