Le rose, gli archi, i colorati vetri,
gli scolpiti guerrier sul pavimento,
i grifoni, le sfingi, e a cento a cento
su lanciati nell´aria i bianchi spetri,
e le frecce, e le guglie, e i gravi e tetri
pinacoli, e de´ bronzi il piagner lento:
tutto è un raggio di sol, tutto è un concento
d´umani sogni e di celesti metri.
O grand´opra di santi e di pittori,
io mi fermo a l´ombrosa ara romita,
dove piange Maria co´ suoi dolori.
E a capo chino, in questo ciel di marmi,
a la Madre del Dio che mi die´ vita
le mie lacrime ardenti offro e i miei carmi.