Quest´è principio di giornate infide:
freddo mugola il vento a ritta e a manca;
su la punta del tetto il corvo stride;
per neve il gelso del cortil s´imbianca.
N´hai tedio od ira? Eh, via! non batter l´anca,
né giocondar gli dèi con le tue sfide:
da corruccio serbiam l´anima franca,
sin che il falerno nel bicchier ci ride.
Beviam, candido amico. E poiché l´ora
non si ripiglia, e, come a le colline,
la neve il capo a noi pur anco infiora,
beviam, se non al corvo ed a le brine,
a qualche rosa che ci splende ancora,
mista a le nevi che portiam sul crine.