Skip to content
1814–1884

LVII

Giovanni Prati

Mentr´io su questa scheggia orrida siedo, sale Febo solingo il firmamento: morta intorno è la selva, e morto il vento, o il vedere e l´udir più non possiedo.

I corni de´ pastor squillano, io credo, laggiù nel pian; ma gli echi io non ne sento: snoda il fiume la sua riga d´argento; ma un candor senza moto, altro i´ non vedo.

Fuman le gomme del silvestre pino, stride il falco da´ sassi; ed io domando a la Pace infinita il mio destino. E mi risponde: — Il tuo destìn lo sai:

su l´ala eterna del pensier vagando, cercarmi sempre e non trovarmi mai. —

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LVII · Giovanni Prati · Poetry Cove