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1814–1884

LVI

Giovanni Prati

Fingi, qual brami, il tuo non visto Iddio; ponlo in te, fuor di te, giudice austero o mite padre: ei sol tregua al desio darà, pace al dolor, lume al pensiero.

Cenere è il mondo senza lui; mistero brutto la morte; la memoria oblio; vil tripudio l´amor; favola il vero; vanità l´esser empio o l´esser pio.

Canta, Sanzio immortale; il paradiso pingi, o divo Alighier; turbini e lampi sfida, o Colombo, e pon´su l´acque il piede; apri, o fanciul, l´angelico tuo riso;

splendi, o stella del cielo, o fior de´ campi; e proclamate Iddio. Questa è la fede.

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