Skip to content
1814–1884

CXIV

Giovanni Prati

Altri le mani tremule riscalda ai ginepri odorosi: altri corona il bicchier di vernaccia, e fa più balda, novellando, la voce e la persona.

I´ riguardo da´ vetri a falda a falda cascar la neve: né l´Olimpo tuona; né stride il vento; né, dell´Orco aralda, la corva errante il negro dì mi suona.

Più che Pesto fiorita, a mezzo il verno, m´è soave mirar questo, che asconde d´Iside i baci, sconsolato velo. Sotto questo gran vel passa l´eterno

spirito della vita: e i fiori e l´onde saran domani un vasto inno del cielo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXIV · Giovanni Prati · Poetry Cove