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1814–1884

CXI

Giovanni Prati

Pigmalion, nello abbracciarti in pietra, spirar ti fece, e, Galatea, tu vivi; e te le verdi selve, e i glauchi rivi, e il purpureo nettuno, e il candid´etra,

e te chiaman del pari Ida e Libetra, e le vergini fiore, e i fauni divi, e il romano pomerio, e i templi argivi, il grande Olimpo, e di Marón la cetra.

Augelletto non canta in questi rami, non mormora ruscel sotto quest´erba, che te, te sempre, Galatea, non chiami. Bella, nuda, fuggiasca, il piè stillante,

e fra i turbati salici superba forse dei baci d´un divino amante.

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