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1814–1884

CX

Giovanni Prati

M´esce un pensier dal capo, e fa sovente come il corvo dell´arca: al vento infido apre le penne, e, naufrago o fuggente chi sa per dove, più non torna al nido.

Mando un altro a cercarlo: ei mette un grido, e al par dilegua, e più non se ne sente. Nel tutto immenso, o su l´immenso lido, anch´egli è morto, o di tornar si pente.

Questi vani pensier, pallidi e torvi. senza subbietto, in verità son pari a sinistro e infedel volo di corvi. Cadon nell´ombra; e, se a l´asil nativo,

per caso, alcun di lor torna dai mari, non mi porta giammai fronda d´olivo.

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