Skip to content
1814–1884

CVIII

Giovanni Prati

Ara il colono e la sua spiga aspetta: piange l´amante e trovar grazia spera: in ginocchi a l´altar la femminetta mercede attende da la sua preghiera.

Nel dì mortal che va sì presto a sera, che folgore non va con maggior fretta, nulla i´ chiedo né attendo. In questa spera è sì vil ciò che attrista o che diletta!

Il cor m´è fatto un solitario sasso con qualche segno di vulcanio foco, che fuor si mostra ad affermar ch´io vivo. Ma va tardo il pensier col tardo passo;

e quel, che di me resta, è così poco, ch´i´ n´ho tormento quando parlo o scrivo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CVIII · Giovanni Prati · Poetry Cove