Ara il colono e la sua spiga aspetta:
piange l´amante e trovar grazia spera:
in ginocchi a l´altar la femminetta
mercede attende da la sua preghiera.
Nel dì mortal che va sì presto a sera,
che folgore non va con maggior fretta,
nulla i´ chiedo né attendo. In questa spera
è sì vil ciò che attrista o che diletta!
Il cor m´è fatto un solitario sasso
con qualche segno di vulcanio foco,
che fuor si mostra ad affermar ch´io vivo.
Ma va tardo il pensier col tardo passo;
e quel, che di me resta, è così poco,
ch´i´ n´ho tormento quando parlo o scrivo.