C´è un tempo a tutto: al cibo, a la bevanda,
a l´ozio, a l´opra; e quegli è più securo,
che il suo punto di sol cerca sul muro,
o al quadrante vicin l´ora dimanda.
Però due forme di sembiante oscuro
girano senza tempo in questa landa:
il pensiero e il dolor. Chi poi le manda,
o perché vanno, interrogar m´è duro.
Van, senza tempo, in vasti piani e in selve,
or desiando i cieli immensi, ed ora
la caverna e l´oblio, come due belve.
Ma, se il tempo che fugge eterne ha l´ali,
ben si può dir, che, ovunque abbian dimora,
il pensiero e il dolor sono immortali.